Roma, la sfilata di Gucci nei Musei Capitolini

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Roma, 29 maggio. La collezione Cruise 2020 di Gucci sfila tra le statue dei Musei Capitolini. Il direttore creativo Alessandro Michele: “Roma è la mia fonte d’ispirazione”.


Roma. La sfilata della collezione Cruise 2020 di Gucci ai Musei Capitolini, tra busti di filosofi e statue di imperatori in quello che viene considerato tra i primi musei al mondo è un “omaggio a Roma, al suo essere antica ed eterna e alla romanità”, come sottolinea Alessandro Michele, direttore creativo della maison fiorentina che appartiene al Gruppo Kering. “Volevo tornare nei luoghi dell’infanzia portandoci la mia moda. Facendola entrare in posti come questo dov’è molto difficile mettere in scena uno show della moda”.

Alessandro Michele, 46 anni, uno che raddoppia i fatturati, menzionato dal Time tra le cento persone più influenti al mondo, ha voluto tornare nella sua città, Roma, dov’è nato e da dove ha mosso i primi passi nella moda, studiando all’Accademia di Costume e Moda e poi facendo pratica da Fendi. Roma che, diciamola tutta, nonostante l’anima fiorentina del marchio che dirige, è rimasta la sede dell’ufficio stile, sul Lungotevere. Il cuore di Gucci batte dunque per la Città Eterna. Lo si intuiva già vedendo la capitale protagonista delle sue campagne con le giraffe al pascolo nel Parco degli Acquedotti nel 2017 e la Roman Rhapsody del 2018.

Sfilano nel museo mantelle a quadri indossate da ragazze con cuffiette di paillettes e grandi occhiali da sole, loden classici, toghe rosse bordate da paillettes d’oro, pantaloni di velluto a coste verde pistacchio un pochino a zampa e pepli delicati. Agli ospiti vengono date delle torce per illuminarli. Perché ha scelto di sfilare al buio? “Qui mi sento come un archeologo, e poi con le torce illumini solo quello che vuoi vedere”. Applausi dalla sindaca Virginia Raggi in prima fila, da Matteo Renzi e da Elton John con suo marito. Poi tutti al party a Palazzo Brancaccio.

“Da piccolo” dice Michele “venivo a visitare i Musei Capitolini con mio padre. Non mi piacevano i luna park. Sono sempre stato attratto e ossessionato dall’antico e Roma rimane per questo la mia fonte d’ispirazione. La moda non è solo vestiti per me: è un atto di libertà. Chi fa il mio lavoro ha delle antenne e bisogna poter dire delle cose, lanciare messaggi”.

Nel corso dei prossimi due anni, Gucci contribuirà al progetto di recupero della Rupe Tarpea, la parete rocciosa posta sul lato meridionale del Campidoglio, dalla quale secondo la tradizione fino al I secolo d.C. venivano gettati nel sottostante Foro Romano i traditori della patria condannati a morte.

Fonte: Ansa

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