Scozia, le 10 imperdibili esperienze da fare durante il viaggio

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10 esperienze da fare in Scozia

Per un viaggio in Scozia – terra dai tratti caratteristici forti, semplici e decisi – l’Ente Nazionale Britannico per il Turismo, Visit Britain, ha stilato un elenco delle dieci esperienze da fare assolutamente una volta arrivati.

10 esperienze da fare in Scozia

Visit Britain

Tra le tante tradizioni come i kilt, le cornamuse o il whisky, la Scozia trasmette un fascino particolare. Per godere a pieno della bellezza di questa terra, l’ente turistico propone queste tappe fondamentali.

  • Assistere ai Festival: Edinburgo rappresenta la città leader in Europa per i festival artistici e culturali. Tantissime persone da tutto il mondo vengono nella capitale scozzese per partecipare ai suoi festival.  Dal Festival Internazionale del 1947, la tradizione è proseguita con eventi come il Festival, il Royal Military Tattoo  e diversi altri che hanno raggiunto fama e prestigio. Si può assistere anche a molti altri festival nel resto della Scozia.
  • Visitare i castelli: uno dei momenti fondamentali per un viaggio in Scozia è visitare i tanti castelli che mostrano i vari aspetti della cultura e della storia di questa Nazione. Si possono trovare posti celebri come il Castello di Balmoral, residenza estiva della Famiglia Reale Britannica; ma anche imponenti fortezze come il Castello di Edimburgo, che domina dall’alto la capitale scozzese, o affascinanti rovine come il Castello di Urquhart  e il Castello di Kilchurn, circondate da incredibili scenari naturali; eleganti palazzi come il Castello di Dunrobin, con architetture e giardini da fiaba.
  • Assaggiare l’Haggis: è il famoso piatto nazionale scozzese che all’estero genera diversi malintesi e confusione. L’haggis viene spesso presentato semplicisticamente come un insieme di frattaglie di pecora cotte dentro uno stomaco, anch’esso di pecora, e quindi fa storcere il naso alla maggioranza delle persone: ma in realtà ha consistenza cremosa e un gusto squisito. Le interiora di pecora sono prima tritate finemente, poi vengono amalgamate con cipolla, farina d’avena e vari tipi di spezie, fino a formare un impasto che viene insaccato in stomaco di pecora (oppure budello artificiale) e poi lessato. A fine cottura lo stomaco viene aperto e si preleva il contenuto, che viene impiattato e servito ben caldo.
  • Distillerie di Whisky: il whisky è la bevanda alcolica nazionale della Scozia. Questo distillato, che si ricava da ingredienti semplici come orzo e acqua, è uno dei prodotti scozzesi più pregiati e anche quello più esportato all’estero. Il termine whisky deriva dal gaelico uisge beatha, che significa acqua della vita, e le prime notizie storiche al suo riguardo risalgono al XV secolo. La visita delle tante distillerie presenti sul territorio rappresenta una delle esperienze più interessanti. Viene consigliata in particolare la Scotch Whisky Experience dove si viene introdotti alla conoscenza del whisky a 360 gradi.
  • Esplorare il Great Clen: Una valle lunga circa 100 km, che taglia in due le Highlands andando da Fort William a sud-ovest fino a Inverness a nord-est. Lungo il Great Glen si trovano 4 loch (laghi): il Loch Lochy, il Loch Oich, il Loch Ness e il Loch Dochfour. Si può esplorare il Great Clen con i mezzi pubblici, a piedi, in bicicletta o anche in canoa o kayak.
  • Visitare le isole: Il territorio scozzese è circondato da numerose isole dove si può ammirare la bellezza della natura selvaggia e apprendere come si svolgeva la dura vita degli abitanti di questi luoghi. È possibile organizzare un viaggio in Scozia attraverso le sue isole: le Ebridi Esterne, con i loro siti archeologici e i tessitori artigianali del tweed;  il remoto arcipelago di St Kilda, sito del Patrimonio Mondiale dell’Umanità per motivi storici e naturalistici; le Shetland, dove la Scozia incontra la Scandinavia; le Orcadi, con i loro fantastici paesaggi e la celebre Cappella costruita dai prigionieri di guerra Italiani; l’Isola di Skye e il resto delle Ebridi Interne, con la spettacolare Grotta di Fingal; e tutte le altre isole non comprese negli arcipelaghi maggiori, come Neave Island e Hestan Island.
  • Giocare a curling: uno sport praticato sul ghiaccio nel quale due squadre di 4 giocatori ciascuna cercano di mandare delle pietre a forma di disco verso un bersaglio. Il curling è nato proprio in Scozia. In tutta la Nazione ci sono ben 22 piste e si gioca dall’autunno fino alla primavera successiva.  Da tempo questo sport fa regolarmente parte del programma delle Olimpiadi Invernali.
  • Assistere agli Highland Games: durante queste manifestazioni, le cui origini risalgono agli antichi incontri dei clan scozzesi, hanno luogo gare sportive, giochi, balli, esibizioni artistiche e tutto quello che può servire a divertirsi e a celebrare la tradizione celtica. Negli Highland Games vengono praticate singolari discipline come il caber toss (lancio del tronco), lo Scottish hammer throw (lancio del martello scozzese), lo sheaf toss (lancio della fascina) e lo stone put (lancio della pietra). Si può assistere anche a concerti di cornamuse e musiche tradizionali, parate e raduni dei clan.
  • Scoprire la storia del kilt e i tessuti scozzesi: il kilt non è solo un indumento folkloristico ma anche un importante elemento della tradizione scozzese almeno sin dal XVI secolo. Anticamente il kilt era chiamato in gaelico Filleadh Mhòr (Grande Kilt) ed era molto diverso da com’è oggi: era una grande pezza lunga 5m o più avvolta attorno al corpo con un particolare sistema utile anche come coperta o riparo. In seguito il kilt si è evoluto nella sua forma attuale, un vero e proprio gonnellino pieghettato che viene sostenuto da una cintura ed è corredato di vari accessori come lo sporran (la piccola borsa che pende sul davanti). Il tessuto usato per il kilt è il famoso tartan. All’inizio i diversi disegni dei tartan contraddistinguevano le varie regioni della Scozia, e in seguito passarono a identificare i singoli clan. Ma la Scozia ha anche un altro tessuto nazionale: il tweed, in particolare l’Harris Tweed, prodotto nelle Ebridi Esterne, che prende il nome dalla più grande isola dell’arcipelago, Lewis and Harris. La sua qualità è controllata da un’apposita autorità e riconosciuta (caso unico al mondo) da un Atto del Parlamento. L’Harris Tweed originale è prodotto da sole tre ditte al mondo, che si trovano tutte sull’isola di Lewis and Harris. Viene tessuto ancora oggi in modo artigianale, usando macchine che funzionano con meccanismo manuale e che vengono preparate con un complicato sistema di annodatura dei fili, necessario per riprodurre i fini motivi del disegno.
  • Scoprire la cornamusa: La cornamusa è un altro dei simboli della Scozia anche se la sua storia, probabilmente originaria del Medio Oriente, abbraccia un po’ tutta l’Europa. Il suo suono aspro e inconfondibile era impiegato sia nelle occasioni di festa che in battaglia, dove serviva a incitare i combattenti e spaventare i nemici. Dappertutto ci sono busker e suonatori in costume tradizionale per ascoltare la cornamusa.

 

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