Perché si chiama Lardo di Colonnata? Alcune curiosità su questo piatto


Lardo di Colonnata: come si prepara, con cosa si mangia e perché si chiama così? Da patto povero a prelibatezza


Il Lardo di Colonnata prende il nome dal luogo in cui è nato, Colonnata, un piccolo borgo arroccato fra le cave di marmo, nelle vicinanze di CarraraIl salume nasce per sostenere il lavoro dei cavatori, fornendo loro le calorie necessarie per aiutarli durante il lavoro usurante.

Come si fa il Lardo di Colonnata

Per la produzione del lardo viene utilizzato il grasso del dorso di suini selezionati, salato e fatto maturare all’interno di apposite vasche di marmo.
Il prodotto è di forma indicativamente rettangolare, data dalla stagionatura nelle conche, e ha uno spessore non inferiore a 3 centimetri.
L‘aspetto è contraddistinto dalla presenza della cotenna in fondo e dal sale che ricopre la parte superiore, reso scuro dalla presenza dalle erbe aromatiche e spezie utilizzate nella fase di lavorazione.
Appare umido, di consistenza morbida e omogenea, ma può essere presente una striscia di magro al suo interno. Il suo colore è bianco, leggermente rosato o vagamente brunito. Il profumo è fragrante e ricco di aromi, il sapore è delicato e fresco, quasi dolce.

Come mangiare il Lardo di Colonnata?

L‘ideale è assaporarlo al naturale, tagliato a fette sottili, abbinato a pane abbrustolito e, volendo, a vini strutturati.
Per una corretta conservazione, dopo il taglio, è buona abitudine ripiegare la parte avanzata della cotenna sul corpo del lardo e avvolgere il tutto in un panno umido. Va riposto in un luogo fresco oppure sul ripiano inferiore del frigorifero.

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Fonte: Visit Tuscany

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